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I Balcani Occidentali ancora indietro nell’energie rinnovabili

Al meeting londinese tra la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ed i sei primi ministri dei Balcani Occidentali è emersa una delle criticità della regione, ossia la forte dipendenza dai combustibili fossili.

Benché vi siano passi in avanti nel campo delle energie rinnovabili, sembra complesso che i paesi coinvolti nella nuova Strategia per l’Allargamento dell’UE possano adempiere all’obiettivo del 20% del fabbisogno soddisfatto da fonti alternative, alla luce anche dei pochi investimenti nel settore.

A preoccupare maggiormente i rappresentanti della BERS, tuttavia, è l’affidamento al gas di origine russa, trasportato attraverso i gasdotti ucraini, particolare che, data l’instabile situazione geopolitica, rende impellente il completamento della Trans-Adriatic Pipeline (TAP) che approvvigionerà la regione con materia prima proveniente dall’Azerbaijan. I lavori, cominciati nel 2015, potrebbero essere ultimati nel 2020.

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