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Progressi nelle procedure di adesione all’UE di Albania e Macedonia del Nord

Nell'aprile 2018, la Commissione Europea ha espresso un parere favorevole per quanto riguarda l’apertura dei negoziati di adesione dell’Albania all’UE. Nelle conclusioni di giugno 2018, il Consiglio ha riconosciuto i progressi compiuti e ha indicato la strada verso l'apertura dei negoziati nel giugno 2019. L'Albania ha proseguito la cooperazione in materia di riammissione dei propri cittadini, avviato un’ottima cooperazione con l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (EBCGA) sulle operazioni di rimpatrio dagli Stati membri dell'UE in Albania. Per quanto riguarda i diritti di proprietà, l'Albania sta prendendo in considerazione il parere della Commissione di Venezia dell’ottobre 2019 (che ha come scopo quello di fornire ai Paesi membri una consulenza giuridica volta a consentire migliori armonizzazioni nella comune adesione a entità esterne come l'Unione europea, in coerenza con le nuove tendenze internazionali in termini di diritti umani, democrazia e pubblica amministrazione) emesso su richiesta del parlamento albanese e sta rivedendo il progetto di legge sulla finalizzazione dei processi di proprietà transitoria, in consultazione con i partner internazionali. Il nuovo progetto dovrebbe essere completato nel primo trimestre del 2020. L'Albania deve adottare rapidamente la restante legislazione di attuazione relativa alla legge quadro del 2017 sulla protezione delle minoranze nazionali. La Commissione segue attentamente la questione e continuerà a farlo in futuro ed inoltre sta monitorando attentamente gli sviluppi riguardanti la legge sui media, sulla quale la Commissione di Venezia dovrebbe emettere un parere a marzo. In relazione alla politica estera e di sicurezza comune, l'Albania ha sostenuto la sua politica di allineamento totale alle dichiarazioni e decisioni dell’UE. 

Per quanto riguarda la Macedonia del Nord invece, sempre nell’Aprile 2018, la Commissione ha raccomandato di aprire i negoziati di adesione. Nelle conclusioni di giugno 2018, il Consiglio ha riconosciuto i progressi compiuti e ha indicato la strada verso l'apertura dei negoziati di adesione nel giugno 2019. Il Consiglio ha sottolineato inoltre che la valutazione dei progressi dovrebbe far parte della relazione annuale della Commissione che includere ulteriori risultati tangibili in particolare riguardanti le riforme giudiziarie e le indagini, le azioni penali e le condanne definitive in casi di corruzione e criminalità organizzata, anche tramite la riforma dei servizi di intelligence e di sicurezza ad alto livello e  di riforma della pubblica amministrazione. A seguito dell'esito del Consiglio europeo dell'ottobre 2019, i leader politici hanno concordato di organizzare elezioni parlamentari anticipate il 12 aprile 2020. In linea con la legislazione nazionale, un governo tecnico guidato dal Primo Ministro Spasovski e tra cui due Ministri e tre vice ministri provenienti dal principale partito di opposizione, sono stati nominati il ​​3 gennaio 2020. Oltre a organizzare le elezioni parlamentari anticipate, le sue priorità strategiche includono l'apertura di negoziati di adesione all'UE, il completamento dell'adesione alla NATO, la riforma della magistratura, la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata e l'attuazione dell'accordo quadro di Ohrid.

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