NEWS ED EVENTI

Si riporta quanto in evidenza dal sito della Camera di Commercio della Romagna:

La Camera di commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini stanzia un fondo di 250.000,00 euro per incentivare lo sviluppo economico e la competitività delle micro, piccole e medie imprese attraverso la partecipazione a eventi fieristici  all'estero. Il bando 2019 agevola le spese relative alla partecipazione diretta con un proprio spazio espositivo alle fiere all'estero organizzate tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2019.

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili sostenute, e sarà computato fino ad un massimo di:

euro 1.500,00 per partecipazioni a fiere U.E. 
euro 3.000,00 per partecipazioni a fiere extra U.E.


Possono accedere al bando le PMI che possiedono i requisiti indicati all'art. 3 del bando stesso. È possibile richiedere il contributo per una sola fiera.

La domanda può essere presentata dalle ore 9.00 del 14 gennaio alle ore 21.00 del 28 febbraio 2019 esclusivamente da una casella di posta elettronica certificata al seguente indirizzo di posta certificata della Camera di commercio: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., secondo quanto previsto dall’art. 7 del bando.

 

Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo al sito della Camera di Commercio della Romagna: www.romagna.camcom.it

Si terrà nella suggestiva cornice di Portopiccolo, a Sistiana (TS) il “I Seminario Italo-Russo” di Trieste organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia in collaborazione con il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo SPIEF, la Fondazione Roscongress, il Centro Culturale VERITAS con il sostegno del Gruppo Intesa Sanpaolo e di Banca Intesa Russia

 L’evento avrà luogo il 21 settembre dalle ore 9.00 ale 13.30 presso la Sala Neptunia Falisia Resort and SPA di Portopiccolo (Sistiana).

Fra i temi trattati, quello dei rapporti economici e finanziari fra Italia e Russia, delle infrastrutture, cantieristica e turismo. Fra gli interventi segnaliamo quelli dell’amb. della Federazione Russa in Italia Segey Razov, Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri, Giampietro Benedetti, presidente del gruppo Danieli, Zeno D’Agostino, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Antonio Marano, presidente dell’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia, e molti altri esponenti del mondo economico e della finanza.

La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione. Questa è possibile entro il 19 settembre e fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

L’evento si svolgerà in lingua italiana e russa con traduzione simultanea.

Per adesioni, programma completo e informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La compagnia greca Aegean Airline ha comunicato la volontà di rafforzare la sua presenza nel mercato croato. In questa direzione vanno letti i nuovi voli stagionali da Atene per Zagabria e Zara, che presto verranno integrati da una connessione giornaliera verso Ragusa ed una settimanale su Spalato.

Tuttavia, Aegean Airline non guarda solo alla Croazia; quest’estate i voli da e per Podgorica, in Montenegro, saranno tre a cadenza settimanale e non, come nel precedente anno solare, due.

Senza aiuto esterno, l’Ucraina non sarà in grado di pagare il suo debito nei prossimi anni. Questa la valutazione del Fondo Monetario Internazionale che sta esercitando pressione sul governo di Kiev per ottenere l’istituzione di un organo indipendente per la lotta alla corruzione endemica ed il ritocco verso l’alto dei prezzi del gas naturale.

Date le condizioni di politica interna del paese, le ostilità nei suoi territori orientali e l’incapacità di riformare il sistema economico a causa degli ingenti interessi sul debito estero che assorbono gran parte delle risorse a disposizione, il Fondo Monetario Internazionale è l’unica fonte di supporto finanziario a disposizione dell’Ucraina.

Le due misure suggerite dal Fondo, quindi, puntano ad assicurare la solvibilità di Kiev, mentre allo stesso tempo, cercano di combattere lo sfruttamento di debolezze strutturali che incoraggiano pratiche illegali.

La più grave di queste violazioni riguarda il mercato del gas, nel quale la materia prima viene acquistata per una futura distribuzione destinata all’uso domestico, sussidiato dallo Stato, ma poi impiegata per utilizzo industriale, consentendo a cartelli di compagnie private o parastatali di aggirare i costi di fornitura più alti per le aziende, con un notevole danno erariale.

Per contrastare la pratica, l’FMI ha richiesto l’adeguamento dei prezzi del gas al corrente valore di mercato della risorsa, come già nel 2016, quando il governo ucraino era riuscito ad imporre un prezzo unico da rivedersi a scadenze regolari. Tuttavia, l’impegno è stato di breve durata, visto il successivo veto del gabinetto ministeriale nel 2017 che si è rifiutato di operare un rialzo del 18% del prezzo al consumo in vista dell’inverno. 

Sul fronte della lotta alla corruzione i progressi sono scarsi e poco incoraggianti: alla data odierna la proposta di legge riguardante la creazione di una Corte anticorruzione in Ucraina non è ancora approdata al dibattito parlamentare, a causa della non conformità delle sue disposizioni su quanto invece stabilito dalla Commissione di Venezia del Consiglio D’Europa in materia di trasparenza ed indipendenza della selezione dei giudici.

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