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17.02.2020 - La ministra croata Nikolina Brnjac, durante un suo intervento all’assemblea plenaria del Parlamento europeo tenutasi dal 10 al 13 febbraio 2020 a Bruxelles riguardante il dibattito sul bilancio europeo pluriennale, ha dichiarato che l’Europa sta entrando in una fase decisiva dopo le discussioni di dicembre, e che la presidenza croata sosterrà pienamente l'idea di trovare un accordo rapidamente, nonostante il fatto che non sarà sicuramente facile dati i divari presenti tra i molti campi. La Croazia ha attualmente la presidenza semestrale dell'Ue. La ministra ha annunciato che la proposta del presidente del Consiglio europeo Charles Michel arriverà in vista del Consiglio affari generali, dunque entro il 17 febbraio.

17.02.2020 - Al centro dell’incontro svoltosi il 13 Febbraio 2020 è stato affrontato principalmente il tema delle opportunità per le imprese energetiche italiane in Albania, focalizzandosi sulla necessità di una maggiore integrazione energetica regionale per un mercato più concorrenziale, sul pieno e attivo coinvolgimento del settore privato nei processi di riforma del settore ene più in generale, la possibilità di un hub elettrico con i Balcani.

Al’’evento hanno preso parte i rappresentanti di Arera, Gme e Terna, già fortemente impegnati nella Regione dei Balcani Occidentali, da ultimo con l’avvio della terza fase di un progetto di scambio di conoscenze tecniche e capacity building a supporto dei Regolatori di Albania, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia che beneficia del sostegno economico del fondo InCE (Iniziativa Centro Europea), finanziato totalmente dal governo italiano, presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers)”.

E’ stata inoltre concordata una road map finalizzata a sensibilizzare il governo italiano sull’opportunità di immaginare i Balcani come un hub elettrico. Un vero e proprio corridoio green dove le reti di trasmissione e distribuzione possono fare la differenza sia in importazione che in esportazione.

17.02.2020 - In Ungheria, Polonia ed Irlanda si sono registrati i cali più marcati della produzione industriale a dicembre 2019 rispetto a novembre dello stesso anno. Le percentuali sono rispettivamente del -3,8%, -3% e -6,2% ha reso noto Eurostat. I maggiori aumenti nello stesso periodo sono stati invece osservati in Danimarca (+ 7,2% mese su mese), in Portogallo (+ 2,9%) e anche in Grecia (+ 2,5%), ha aggiunto l'ufficio statistico della Ue.

Su base annua, le maggiori diminuzioni della produzione industriale sono state registrate in Estonia (-9,9%), Romania (-8,9%) e Germania (-7,2%), i maggiori aumenti a Malta (+ 7,6%), Portogallo (+3,9 %) e in Polonia (+ 1,3%).

Nel dicembre 2019, rispetto a novembre 2019, la produzione industriale destagionalizzata è diminuita del 2,1% nell'area dell'euro e del 2,0% nell'Ue a 27. (Fonte: Eurostat)

17.02.2020 - Nel periodo gennaio - novembre 2019, le esportazioni bulgare verso l'Unione europea sono aumentate del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2018 e ammontano a 18,5 miliardi di euro. I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono Germania, Romania, Italia, Grecia, Francia e Belgio, che rappresentano il 66,4% dell’export verso gli stati membri dell'UE. Nel mese di novembre 2019, le esportazioni verso l'UE sono in aumento del 3,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e ammontano a 1,8 miliardi di euro. Nel periodo gennaio - novembre 2019, rispetto allo stesso periodo del 2018, le esportazioni nel settore "Bevande alcoliche e analcoliche e tabacchi" (+15,7) hanno registrato una crescita più significativa, mentre registra la maggiore riduzione il settore "Materiali grezzi (esclusi i combustibili)" (-15,8%). Il saldo commerciale (esportazioni FOB - importazioni CIF) della Bulgaria con l'UE per il periodo gennaio - novembre 2019 è negativo per un valore di 815 milioni di euro. (Fonte: ICE SOFIA)

17.02.2020 - Secondo l’ultima previsione dell’Istituto di politica finanziaria (IFP), dipartimento analitico del Ministero delle Finanze, l‘economia slovacca rallenta a causa del calo della domanda estera. Il raffreddamento dell’economia è più evidente principalmente nell’industria legata all’esportazione, mentre il mercato del lavoro sta ancora resistendo alle tendenze negative. Con la ripresa economica dovrebbe anche crescere il tasso di risparmio, cosa che influirà positivamente sui consumi privati, in particolare l’edilizia, gli investimenti privati e il mercato del lavoro. Salari più alti guideranno i consumi delle famiglie e l’economia inizierà leggermente a surriscaldarsi.

Grazie a una disoccupazione inferiore al 5%, gli stipendi nel 2019 hanno visto la crescita più rapida dal 2008. Tuttavia, le famiglie sono rimaste un po’ caute nelle spese, quindi il reddito extra è stato tradotto in risparmi da record.

Sul fronte dell’occupazione, nel 2020 si aggiungeranno oltre 5.000 posti di lavoro, principalmente nei servizi. La moderata ripresa economica attesa nel 2021 si rifletterà anche in una maggiore creazione di posti di lavoro. Rimane tuttavia il nodo di una difficoltà di crescita dell’occupazione a causa della scarsa disponibilità di manodopera, con il tasso di disoccupazione che secondo l’IFP nel 2020 si stabilizzerà vicino al minimo storico del 5,8%.

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