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Transgaz, la compagnia statale di distribuzione del gas in Romania, ha lanciato nel mese di febbraio 9 progetti di investimento, per un valore di quasi 2 miliardi di euro. Sette di queste sono rivolti allo sviluppo della rete domestica, mentre i restanti due guardano all’esterno del paese, nell’ottica di trasformare la compagnia in un importante attore regionale nel campo dell’energia.

La connessione ferroviaria tra Capodistria e Divaccia in Slovenia resta ancora solo disegnata sulla carta.

I fondi sono presenti, la compagnia incaricata è pronta ad iniziare ai lavori, tuttavia l’assenza di un disegno di legge che regolamenti la distribuzione del denaro destinato al progetto ha bloccato nuovamente la costruzione del tanto atteso collegamento.

Tale mancanza burocratica è dovuta al coinvolgimento della Corte Suprema della Repubblica di Slovenia, incaricata di pronunciarsi sulla validità del referendum di approvazione della costruzione del segmento ferroviario del settembre 2017.

Lubiana, per non rischiare di vedere sprecati i 44 milioni di euro al momento già allocati allo sviluppo dell’infrastruttura, si è rivolta all’Unione Europea, per trasferire i diritti di utilizzo del capitale a fondi europei.

Serbia ed Albania hanno approvato l’unificazione dei certificati di accompagnamento dei prodotti vegetali e animali destinati ai mercati dei due paesi.

La misura, firmata dai Ministri dell’Agricoltura Niko Peleshi e Branislav Nedimovic, mira a facilitare la cooperazione economica bilaterale tra Serbia ed Albania, anche nell’ottica di un futuro ingresso nell’Unione Europea.

Al meeting londinese tra la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ed i sei primi ministri dei Balcani Occidentali è emersa una delle criticità della regione, ossia la forte dipendenza dai combustibili fossili.

Benché vi siano passi in avanti nel campo delle energie rinnovabili, sembra complesso che i paesi coinvolti nella nuova Strategia per l’Allargamento dell’UE possano adempiere all’obiettivo del 20% del fabbisogno soddisfatto da fonti alternative, alla luce anche dei pochi investimenti nel settore.

A preoccupare maggiormente i rappresentanti della BERS, tuttavia, è l’affidamento al gas di origine russa, trasportato attraverso i gasdotti ucraini, particolare che, data l’instabile situazione geopolitica, rende impellente il completamento della Trans-Adriatic Pipeline (TAP) che approvvigionerà la regione con materia prima proveniente dall’Azerbaijan. I lavori, cominciati nel 2015, potrebbero essere ultimati nel 2020.

La Camera di Commercio Nazionale Croata, in collaborazione con la Camera di Commercio Regionale di Fiume, organizza per il 4 maggio 2018 la prima conferenza dal tema: “International Business Connections”, nella città di Abbazia. L’iniziativa è sostenuta anche dai Ministeri per gli Affari Esteri e dell’Economia dell'Industria e dell'Artigianato della Repubblica di Croazia, dall’Ufficio Centrale per i Croati all’estero, dall’Ufficio Centrale della Repubblica di Slovenia per gli Sloveni all’estero, dalla Camera di Commercio austro-croata, dalla Regione Litoraneo-Montana e dalla Camera di Commercio Tedesco-Croata per il Commercio e l'Industria.

L’evento si prefigge l’obiettivo di instaurare rapporti e connessioni commerciali tra la Croazia ed i suoi soggetti economici e gli istituti esteri nell’ottica di promuovere l’internazionalizzazione; inoltre la conferenza vuole incentivare la condivisione delle conoscenze professionali, delle "best practice" e fornire supporto alle imprese che necessitano di collegamenti nel mercato croato.

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