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Il nuovo presidente della Repubblica di Bulgaria è il socialista Rumen Radev, principale candidato di opposizione, che ha ottenuto il 59 per cento dei voti nel ballottaggio di domenica 13 novembre 2016. Esce sconfitta la candidata del partito governativo Tsetska Tsacheva, fermatasi al 36 per cento. La vittoria di Radev, con posizioni meno ostili alla Russia rispetto a quelle attuali hanno spinto il Primo Ministro Boyko Borisov ad annunciare le dimissioni. Si prevede la creazione di un governo di transizione in vista di elezioni politiche da tenersi nella primavera 2017.

La rivista statunitense “Forbes”, dedicata agli affari e alla finanza, ha dedicato un articolo alla Macedonia e alle opportunità di investimenti nel paese guidato dal leader del partito Vmro-Dpmne Nikola Gruevski. A pesare sul giudizio della rivista la stabilità politica, l’orientamento alla crescita e all’integrazione euro-atlantica intrapresa dai governi Gruevski, oltre che i numerosi investimenti stranieri degli ultimi anni testimoniati dal recente rapporto Doing Business della Banca Mondiale. La Repubblica di Macedonia ha un livello di tassazione sulle attività produttive tra le più basse a livello mondiale, con un livello medio per le imprese del 7,4%. Si possono ottenere ulteriori benefici fiscali se si decide di investire all’interno delle Zone tecnologiche di sviluppo industriale, diffuse in tutta la Repubblica.

I capi di stato di Serbia e Macedonia hanno annunciato la creazione di un forum imprenditoriale permanente per rafforzare la cooperazione economica bilaterale tra i due paesi. L’annuncio è avvenuto a margine di una conferenza organizzata dalle Camere di Commercio nazionali a cui hanno partecipato il Presidente serbo Tomislav Nikolic e il Presidente macedone Gjorge Ivanov in visita a Belgrado. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di una collaborazione per migliorare le prospettive economiche e le condizioni di vita dei cittadini dei due paesi balcanici. Ivanov ha sottolineato l’ottimo risultato macedone nella classifica internazionale sul clima per le imprese Doing Business della Banca Mondiale, mentre Nikolic ha evidenziato come il commercio interstatale sia ad oggi soddisfacente e con buoni margini di miglioramento. Il valore degli scambi commerciali tra Serbia e Macedonia è stimato attorno ai 700 milioni di dollari annuali, di cui 340 milioni di dollari sono già stati registrati nel primo semestre del 2016.

L’Autorità per le risorse naturali (AKBN) ha comunicato la rottura del contratto di sfruttamento dei giacimenti petroliferi (Cakran-Mollaj e Gorisht-Kocul) alla società Translatlantic Petroleum per inadempienza degli obblighi contrattuali. Transatlantic non avrebbe adempiuto agli obblighi di condivisione di parte della produzione e avrebbe accumulato circa 20 mln$ di debiti nei confronti di Albpetrol.

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