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La presidente della Repubblica di Croazia Kolinda Grabar-Kitarovic ha espresso soddisfazione per gli sviluppi del nuovo gasdotto transadriatico (TAP), anche in virtù delle preoccupazioni geopolitiche che interessano l’Unione Europea. Secondo la Presidente Kitarovic, è fondamentale attuare il gasdotto ionico-adriatico (IAP) per collegare la rete croata con il TAP. Il collega albanese Bujar Nishani ha sottolineato l’importanza dell’Italia quale partner per la creazione di un mercato energetico comune nel Sud-Est Europa grazie al TAP, con una possibile espansione verso i paesi del Centro Europa.

Sono riprese dopo anni di inattività le operazioni nella miniera di piombo e zinco di Zletovo grazie al passaggio di proprietà alla compagnia Bulmak, sussidiaria della bulgara Minstroy. I precedenti investitori anglo-indiani avevano abbandonato l’impianto, con gravi conseguenze sull’economia locale. I nuovi proprietari hanno assicurato la stampa locale sulla presenza di tutti i permessi per le normali operazioni estrattive.

Si è svolto il 14 ottobre il Forum economico serbo-albanese a Nis, Serbia, alla presenza dei due Premier Vucic e Rama. Entrambi i governi hanno sottolineato l’importanza dell’evento per aprire una nuova fase di collaborazione economica tra i due paesi. Il meeting è stata l’occasione per sottolineare come i due più grandi paesi dei Balcani, nonostante le differenze, hanno la necessità di instaurare una proficua collaborazione tra le aziende, anche quelle medio-piccole, per beneficiare di uno sviluppo reciproco. A suggellare i nuovi rapporti positivi è stato firmato il Memorandum per la costituzione della Camera di Commercio Serbo-Albanese, che avrà sede a Tirana.

La compagnia montenegrina Uniprom, in collaborazione con partner polacchi, ha manifestato interesse a partecipare alla prossima gara d’appalto pubblica per la privatizzazione del porto di Antivari (Bar) così come annunciato dal governo di Podgorica. Prosegue lo sviluppo degli investimenti polacchi nella Repubblica di Montenegro, visto il recente processo di privatizzazione delle miniere di bauxite di Niksic alla società Onico di Varsavia.

La Banca Centrale della Romania (BNR) comunica che gli investimenti diretti esteri in Romania sono aumentati del 17,4% dall’inizio dell’anno, passando da 2,34 a 2,7 miliardi di euro in soli otto mesi. Si verifica un miglioramento anche nel disavanzo delle partite correnti della bilancia dei pagamenti e nel debito estero. Il Conto corrente della bilancia dei pagamenti ha registrato un surplus di 42 milioni di Euro dal 1 gennaio al 1 settembre 2016. L’Istituto Nazionale di Statistica conferma il buon momento dell’economia romena comunicando il risultato positivo del fatturato del commercio all'ingrosso, aumentato in termini nominali del 15,1% in un anno.

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