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Le elezioni generali nella Repubblica di Montenegro di domenica 16 ottobre confermano la preminente presenza del DPS del primo ministro Ðukanović nel paese. Al governo del Paese sin dal 1990, il partito di centro-sinistra ha ottenuto il 41,42% dei voti, aumentando di cinque unità la propria presenza in Parlamento. Le due principali coalizioni di opposizione, il Fronte Democratico e il Velika Koalicija-Kljuc, hanno ottenuto rispettivamente il 20,27% e il 11,07%. Al quarto posto è giunta la lista di centro dei Democratici Montenegrini (DCG), nata dalla scissione del 2015 con il SNP e capeggiata da Aleksa Bečić, con il 9,99% dei voti.
Il DPS ha dunque ottenuto 36 seggi; il Fronte Democratico avrà 18 rappresentanti. 9 e 8 parlamentari saranno rispettivamente espressione della coalizione Kljuć e del DCG.

La contea Primorje-Gorski Kotar e la Città di Rijeka-Fiume, in collaborazione con la Città di Opatija-Abbazia, l’Agenzia per gli Investimenti e la Competitività e la Camera di Commercio Croata – Camera della Contea di Rijeka organizzano il 5° Forum Internazionale per gli Investimenti il 21 ottobre 2016 presso l’Hotel Royal in Opatija, Croazia.
Durante il Forum saranno presentati con dibattiti tematici progetti di rilevanza nazionale, regionale e locale, oltre che potenziali investimenti nella contea di Primorje-Gorski Kotar. Il form per la registrazione all’evento, il programma ufficiale e altre informazioni sono disponibili sul sito web dell’evento www.invest-forum.com.hr.

È la Romania il paese con la crescita economica più elevata in Europa nel 2016. Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), l’economia romena crescerà del 5%, in crescita rispetto alle previsioni del 4,2% espresse ad aprile. Le previsioni del rapporto “World Economic Outlook” stimano che nel 2017 il tasso di crescita diminuisca fino al 3,8% per raggiungere il 3,3% nel 2018. Il FMI prevede che la Romania rimanga leader europeo nella crescita economica nell’Unione Europea nei prossimi anni.

ELEM e il Ministero dell’Ambiente di Skopje hanno avviato un dialogo per modernizzare la centrale a carbone Rek di Oslomej, nei pressi di Kicevo. L’esecutivo progetta di investire 126 milioni di euro per cambiare alcune delle turbine dell’impianto per estendere il periodo di attività della centrale fino al 2045. Ad oggi le centrali a carbone macedoni producono il 70% dell’energia elettrica consumata nel Paese; oltre il 95% della produzione macedone di carbone viene destinata alla produzione di elettricità.

Alla presenza delle massime autorità Albanesi si è celebrata il 20 settembre la cerimonia d’inaugurazione della centrale idroelettrica di Banja, la prima dei due impianti che la società norvegese Statkraft prevede di costruire nella valle del fiume Devoll, a circa 70 km da Tirana.

 

La centrale ha una capacità installata di 73 megawatt ed una produzione di 174 Gwh (gigawattora), pari al 5 per cento del totale dell’energia generata in Albania. L’impianto di Banja ha una diga alta 80 metri, un bacino capace di contenere 391 miliardi di litri d’acqua che si estende su una superficie di 14 chilometri quadrati. Secondo la società norvegese, circa 2.000 operai hanno contribuito alla costruzione di quest’opera, considerata dal premier Edi Rama “di grande importanza per il sistema energetico albanese.”

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