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Il governo albanese è sul punto di introdurre uno stato patrimoniale unico per le aziende, con lo scopo di formalizzare maggiormente l’economia. La misura, supportata dalla Banca Nazionale e dal Ministero dell’Economia, punta a normalizzare le relazioni economiche tra i soggetti operanti, ponendo fine alle irregolarità commesse da alcune compagnie presenti sul territorio nazionale per evadere i prelievi fiscali. In secondo luogo, lo stato patrimoniale unico permetterà una gestione dei finanziamenti alle imprese più trasparente.

L’Albania ha registrato un calo degli investimenti esteri pari al -4,2% nel periodo gennaio-settembre rispetto all’anno precedente. A riportare il dato, la Banca Nazionale del paese, che ha indicato la possibile causa nei lavori quasi completati della Trans-Adriatic Pipeline (TAP), che invece avevano incoraggiato le entrate di valuta estera nel paese nel biennio 2015-2016.

Dal gennaio 2018, il governo della Romania ha deciso di alzare il salario minimo all’importo di circa 410 euro mensili lordi. Per quanto sia un rialzo di piccola entità, considerando che il precedente emolumento previsto per i contratti “al minimo” era di 313 euro lordi, l’incremento è stato ben accolto dalle associazioni dei lavoratori. I loro rappresentanti, comunque, hanno espresso le loro critiche verso l’incremento in termini reali, stimato ad un misero 4,3% (circa 11 euro in più).

Bulgarian Air ha aggiunto Milano Linate tra le sue destinazioni, a cominciare dal 10 dicembre 2017, per tutta la stagione invernale. La scelta è caduta sul secondo aeroporto del capoluogo lombardo per la combinazione di collegamenti veloci alla città e costi più bassi da sostenere sia per i passeggeri che per la compagnia aerea.  I voli da e per Milano avranno luogo una volta la settimana, di domenica.

Nei primi dieci mesi del 2017, l’export bulgaro ha raggiunto i 43,5 milioni di lev (circa 22 milioni di euro), registrando un incremento del 12,5% rispetto all’anno precedente. Il dato è riportato dall’Istituto Nazionale di Statistica della Bulgaria, che, inoltre, ha rimarcato come nel solo mese di ottobre, l’export complessivo sia stato di 4,9 milioni di leva, ovvero un incremento del 14,5%.  Nello stesso periodo considerato, in aumento anche le importazioni, del 15,4% rispetto al 2016, totalizzando un valore pari a 48,2 milioni di lev. Di conseguenza, il saldo complessivo del commercio estero del paese dell’Europa centrorientale è in negativo, registrando un deficit di 4,7 milioni.

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