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Le ferrovie polacche (PLK) hanno annunciato di voler aumentare i collegamenti verso i porti di Danzica, Gdynia, Stettino e Swinoujsci entro il 2020. L’investimento totale è stimato attorno ai 900 milioni di euro ed i contratti di appalto per i progetti di ampliamento delle linee sono già stati firmati e depositati. I promotori si augurano che il potenziamento del trasporto su rotaia migliori la sicurezza e l’efficienza del trasporto intermodale nel corridoio che congiunge il Mar Baltico al Mare Adriatico.

L’Estonia continua a lavorare sulla criptovaluta nazionale. Dopo aver ultimato il sistema per richiedere la residenza per via elettronica, il paese baltico rinsalderebbe il proprio primato come pioniere informatico dovesse rilasciare la divisa virtuale nei prossimi mesi. Pensato come mezzo per facilitare gli investimenti esteri nel paese, l’EstCoin sarà finanziato attraverso un Initial Coin Offering regolamentato dal governo estone (processo attraverso il quale la nuova criptodivisa è finanziata direttamente dagli acquirenti), i cui proventi verranno reindirizzati verso lo sviluppo delle infrastrutture digitali del paese. Tuttavia il progetto è stato criticato dal presidente della Banca Europea Mario Draghi, il quale ha messo l’accento sulla pericolosità della proliferazione di possibili nuove criptovalute, che rappresenterebbero alternative alla moneta unica in violazione ai Trattati Europei.

La Slovenia ha annunciato di voler rinnovare per cinque anni l’accordo che regola la consegna del gas proveniente dalla Russia al paese alpino in scadenza nel 2018 che prevede la consegna di 830 milioni di metri cubi di gas all’anno. Il premier Miroslav Cerar si recherà in Russia tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo per definire i dettagli del nuovo contratto.

Ad una conferenza stampa concessa alla emittente serba Ntv, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, accompagnato dal suo omologo Aleksandar Vucic, ha espresso il suo desiderio che il gasdotto “Turkish Stream” sia esteso fino alla Serbia. Il capo di stato della Repubblica di Turchia ha inoltre sottolineato come sia in atto una discussione continua riguardante il progetto con il presidente russo Vladimir Putin.

Dragan Covic, membro croato della presidenza della Bosnia ed Erzegovina, ha dichiarato che il paese balcanico potrebbe ottenere lo status di paese candidato all'entrate nell'Unione Europea entro il mese di aprile 2018. Le parole del presidente bosniaco risultano, però, in contrasto con le considerazioni del rappresentante speciale di Bruxelles a Sarajevo, Lars Gunnar Wiegemark, il quale ha espresso il suo disappunto verso la situazione di stallo nel campo delle riforme riscontrato in Bosnia, che, di fatto, impedisce al paese di avanzare una proposta credibile alle istituzioni europee.

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