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17.02.2020 - Nel periodo gennaio - novembre 2019, le esportazioni bulgare verso l'Unione europea sono aumentate del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2018 e ammontano a 18,5 miliardi di euro. I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono Germania, Romania, Italia, Grecia, Francia e Belgio, che rappresentano il 66,4% dell’export verso gli stati membri dell'UE. Nel mese di novembre 2019, le esportazioni verso l'UE sono in aumento del 3,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e ammontano a 1,8 miliardi di euro. Nel periodo gennaio - novembre 2019, rispetto allo stesso periodo del 2018, le esportazioni nel settore "Bevande alcoliche e analcoliche e tabacchi" (+15,7) hanno registrato una crescita più significativa, mentre registra la maggiore riduzione il settore "Materiali grezzi (esclusi i combustibili)" (-15,8%). Il saldo commerciale (esportazioni FOB - importazioni CIF) della Bulgaria con l'UE per il periodo gennaio - novembre 2019 è negativo per un valore di 815 milioni di euro. (Fonte: ICE SOFIA)

17.02.2020 - In Ungheria, Polonia ed Irlanda si sono registrati i cali più marcati della produzione industriale a dicembre 2019 rispetto a novembre dello stesso anno. Le percentuali sono rispettivamente del -3,8%, -3% e -6,2% ha reso noto Eurostat. I maggiori aumenti nello stesso periodo sono stati invece osservati in Danimarca (+ 7,2% mese su mese), in Portogallo (+ 2,9%) e anche in Grecia (+ 2,5%), ha aggiunto l'ufficio statistico della Ue.

Su base annua, le maggiori diminuzioni della produzione industriale sono state registrate in Estonia (-9,9%), Romania (-8,9%) e Germania (-7,2%), i maggiori aumenti a Malta (+ 7,6%), Portogallo (+3,9 %) e in Polonia (+ 1,3%).

Nel dicembre 2019, rispetto a novembre 2019, la produzione industriale destagionalizzata è diminuita del 2,1% nell'area dell'euro e del 2,0% nell'Ue a 27. (Fonte: Eurostat)

11 febbraio 2020 - Si è tenuta a Trieste l'11 febbraio 2020 l'Assemblea Generale di ACCOA con l'approvazione di importanti modifiche statutarie che renderanno la nostra realtà ancora più efficiente. Grazie ai Soci che sono stati presenti e anche a quelli che non hanno comunque mancato nel fare sentire la propria vicinanza alla nostra Associazione.
Si prospetta un 2020 pieno di nuove attività e la prosecuzione in importanti progetti ormai da tempo avviati.
Il presidente, Gian Carlo Damir Murkovic, conferma con piacere ai soci della svolta avviata da ACCOA negli ultimi anni per fornire alle imprese servizi sempre più vicini alle reali necessità nei processi di internazionalizzazione. Fra i presenti, il consigliere Francesco Parisi prende a sua volta atto con soddisfazione dei nuovi sviluppi nelle attività e degli accordi di collaborazione in essere al servizio delle imprese, in particolare con l'istituto bancario Civibank e con le altre realtà dislocate nell'area centro-est europea.

17.02.2020 - Secondo l’ultima previsione dell’Istituto di politica finanziaria (IFP), dipartimento analitico del Ministero delle Finanze, l‘economia slovacca rallenta a causa del calo della domanda estera. Il raffreddamento dell’economia è più evidente principalmente nell’industria legata all’esportazione, mentre il mercato del lavoro sta ancora resistendo alle tendenze negative. Con la ripresa economica dovrebbe anche crescere il tasso di risparmio, cosa che influirà positivamente sui consumi privati, in particolare l’edilizia, gli investimenti privati e il mercato del lavoro. Salari più alti guideranno i consumi delle famiglie e l’economia inizierà leggermente a surriscaldarsi.

Grazie a una disoccupazione inferiore al 5%, gli stipendi nel 2019 hanno visto la crescita più rapida dal 2008. Tuttavia, le famiglie sono rimaste un po’ caute nelle spese, quindi il reddito extra è stato tradotto in risparmi da record.

Sul fronte dell’occupazione, nel 2020 si aggiungeranno oltre 5.000 posti di lavoro, principalmente nei servizi. La moderata ripresa economica attesa nel 2021 si rifletterà anche in una maggiore creazione di posti di lavoro. Rimane tuttavia il nodo di una difficoltà di crescita dell’occupazione a causa della scarsa disponibilità di manodopera, con il tasso di disoccupazione che secondo l’IFP nel 2020 si stabilizzerà vicino al minimo storico del 5,8%.

ACCOA 1955-2020
 
E buon compleanno a noi. Ci permettiamo oggi un post tutto personale.
Sono ormai 65 le candeline che non senza una punta di orgoglio spegnIamo in questo febbraio 2020. Era infatti il 1955 quando veniva posta la firma all'atto costitutivo della Camera di Commercio Italo Jugoslava, che sarebbe poi diventata ACCOA nel 1992. Un traguardo importante e che rende doverosi dei ringraziamenti.
 
Un grazie a tutte le aziende e agli imprenditori che ci hanno dato fiducia e che hanno creduto e credono nei valori e nel supporto dell'Associazione. 
 
Un grazie alla presidenza, al consiglio direttivo e a tutti i soci, vecchi e nuovi.
 
Un grazie a tutti i collaboratori, anche a quelli che hanno dato il loro contributo per periodi più o meno lunghi, agli stagisti, alla segreteria e a tutti coloro che a breve inizieranno una nuova avventura con noi.
 
Un grazie a tutti i partner e alle antenne in Italia e nei paesi del centro-est Europa che ogni giorno supportano e rendono viva ACCOA.
 
65 anni, dunque. L'augurio finale non è più a noi ma è rivolto a tutti quelli che decideranno di progettare un percorso insieme ad ACCOA per le proprie attività.
 
Ancora auguri, e 100 di questi giorni a noi e a voi.
 
ACCOA 

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